mercoledì 7 dicembre 2011

Esercizi di latino introvabili !!! Parte 2

1 al console venivano meno le forze per reggere il cavallo.
ad equum regendum consulem vires deficiebant

2 desideri un convegno e non disperi delle pace
concilium cupis neque pacem desperas

3 l'iracondia giova ai leoni la paura ai cervi
iracundia leones, metus cervos decet

4 In quel giorno Marc Antonio rinunciò non solo al consolato, ma anche alla libertà.
eo die M. Antonius non solum consulatum , sed etiam libertatem abdicavit

5 Gli abitanti di Tiro tuttavia non si persero d'animo. 
Tyrii tamen animo non defecerunt




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1) Deum non vides,tamen Deum agnoscis ex operibus eius . 
2) Ego sum pastor bonus. Bonus pastor animam suam dat pro ovibus suis .
3) Si dimiseritis hominibus peccata eorum , dimittet et vobis Pater vester coelestis delicta vestra . 
4) Helvetii iam per angustias et fines Sequanorum suas copias traduxerant et in Haeduorum fines pervenerant eorumque agros populabantur (=saccheggiava) .
5) Sacra suosque tibi commendat Troia penates : hos cape fatorum comites , his moenia quaere . 
6) Inter cetera mala , hoc quoque habet stultitia proprium , semper incipit vivere.
7) Dum haec geruntur , qui (=quelli che) erant in agris reliqui , discesserunt .



1 non vedi dio, tuttavia lo riconosci dalle sue opere.
2 io sono un buon pastore. un buon pastore dà la sua anima per le sue pecore.
3 se rimetteremo i loro peccati agli uomini, anche il padre vostro rimetterà a voi le vostre colpe.
4 Gli Elvezi già attraverso le strettoie e i confini dei Sequani avevano condotto le loro truppe ed erano penetrati nei territori degli Edui e saccheggiavano i loro campi.
5 Troia ti affida le sue cose sacre e i suoi penati: prendi questi come compagni dei fati e per questi cerca mura.
6 tra gli altri mali la stoltizia ha anche questo suo proprio, comincia sempre a vivere.
7 Mentre accadevano queste cose, quelli che erano rimasti nei campi si allontanarono.





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"La migliore disposizione delle stanze in una casa" : 

Triclinia hiberna et balnearia ad occidentem spectent , quod vespertino lumine egent . Cubicula et bibliothecae ad orientem spectare debent : usus enim matutinum postulat lumen ; item in bibliothecis libri non putrescent . Nam in eis , quae (=le quali) ad meridiem et occidentem spectant , a tineis et humore libri vitiantur , quod venti humidi advenientes procreant eas et alunt . Triclinia verna et autumnalia ad orientem spectent ; nam solis impetus , ad occidentem procedens , efficit ea temperata et ad tempus usumque apta . Triclinia aestiva contra ad septentrionem , quod ea regio , aversa a solis cursu , sempre refrigerata , et salubritatem et voluptatem in usu praestat .



Le sale da pranzo invernali e i bagni guardino ad occidente poiché hanno bisogno della luce serale, le stanze da letto e le biblioteche devono guardare ad oriente: infatti l'uso mattutino richiede luce; poi nelle biblioteche i libri non marciscono. Infatti in quelle che guardano a meridione e a occidente, i libri sono rovinati dalle tarme e dall'umidità, infatti i venti umidi che vi arrivano le creano e le alimentano. Le sale da pranzo primaverili e autunnali guardino a oriente; infatti il calore del sole, che procede verso occidente, le rende temperate e adatte al tempo e all'uso. Le sale da pranzo estive al contrario a settentrione, perché quella parte, opposta al corso del sole, è sempre fresca e offre salubrità e piacevolezza nell'uso.




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1) Estote simplices sicut columbae,prudentes sicut serpentes.
2) Virgines Vestales semper vivum sacrum ignem custodiunto.
3) Graeci decem annos frustra sub Troiae moenibus pugnaverant.
4) Cladis nuntius nondum in civitatem pervenerat
5) Nero exampla magnae crudelitatis ediderat
6) Gallorum catervae Romanorum militum animos valde terruerant.
7) Tribunus in pugna insignia virtutis exampla praebuerat.
8)  Post numam pompilium imperium a tullo hostilio susceptum erat.
9) Theseus ariadne auxilio incolumis e Labyrintho evaserat.
10) Cum urbem ceperant,Galli omnia aedificia publica privataque incendebant.

1. Siate semplici come colombe, prudenti come serpenti.
2. Le vergini Vestali manterranno sempre vivo il sacro fuoco.
3. I Greci per dieci anni avevano combattuto invano sotto le mura di Troia.
4. La notizia della sconfitta non era ancora arrivata in città.
5. Nerone aveva compiuto gesti di grande crudeltà.
6. Le orde dei Galli avevano terrorizzato molto gli animi dei soldati Romani.
7. Il tribuno in battaglia aveva fornito straordinari esempi di virtù.
8. Dopo Numa Pompilio il potere era stato preso da Tullo Ostilio.
9. Teseo con l'aiuto di Arianna era uscito incolume dal Labirinto.
10. Dopo aver preso una città, i Galli incendiavano tutti gli edifici pubblici e privati.








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-officium magistri est docere,discipuli discere.
-multa verba facis,sed promissa non servas.
-negotii inopia otium parat
-notum est antiquum proverbium: Verba volant,scripta manent
-Etiam in Asia et in Africa multi populi Romanorum imperio oboediunt

1)Il lavoro del maestro è insegnare, del discepolo imparare.
2)Dici molte parole, ma non mantieni le promesse.
3)La mancanza di occupazione genera ozio.
4)E' famoso l'antico proverbio:"Le parole volano, gli scritti restano".
5)Sia in Asia che in Africa molti popoli sono soggetti al potere di Roma.






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HORANTIBUS AMICIS UT E CARCERE FUGERET, SOCRATES NOLUIT.


Mentre gli amici lo esortavano a fuggire dal carcere, Socrate non volle.


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1. Apud Germanos, mulieribus adesse ludis non licebat
2. Este animo forti, milites, et mecum in pugnam procedite
3. Adeste, hendecasyllabi, quotquot estis, et in hunc malum hominem ostendite iram meam.
4. Absit inuria verbo.
5. Bonus vir et iustus ille est, qui prodest quibus potest, nocet nemini.
6. Ex tota classe duae tantum naves superfuerant, in quibus vix triginta classiarii vitam servaverant
7. Ita lex Christi sancit: quid superest, date pauperibus.
8. Si multis profueris, etiam cum tibi deerit vita tuum nomen manebit.
9. Praefuisse tem effugere non potuit.


1) Presso i Germani, alle donne non era consentito presenziare ai giochi.
2) Siate di animo coraggioso, soldati, ed entrate con me in battaglia.
3) Venite, endecasillabi, tutti quanti [voi] siete, e mostrate la mia ira contro quest'uomo malvagio.
4) Sia detto senza offesa.
5) E' un uomo buono e giusto colui che giova a chi può, [mentre] non nuoce a nessuno.
6) Di tutta la flotta erano sopravvissute solo due navi, nelle quali a malapena trenta marinai avevano salvato la [propria] vita.
7) Così sancisce la legge di Cristo: date ai poveri ciò che è in più.
8) Se gioverai a molti, anche quando morirai il tuo nome rimarrà.
9) [-]








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Alcune dee dei romani
multae deae romae notae sunt atque ab incolis coluntur. Iuno (giunone) est dearum regina et iovis uxor (moglie di giove). Diana silvarum dea et regine nynpharum est. sagittis in silvis feras necat. Diana etiam Trivia dicitur, quia (poichè) domina viarum est. Vesta a matronis puellisque magna diligentia colitur:
nam familae patrona est.
Minervam, sapientiae deam, sed etiam pugnarum est.Minervae sacrae sunt olea atque noctua.
In dearum aris agnas atque capellas romae incolae mactant et deas pro familia 
atque patria orant atque obsecrant.

Molte sono le dee conosciute a roma e adorate dai cittadini. giunone è la regina delle dee e Iovis e moglie di giove. Diana è la dea delle selve e la regina delle ninfe. nelle selve uccide le belve con le frecce; Diana è detta anche Trivia poichè è la matrona delle strade. Vesta è onorata da matrone e ragazze con grande diligenza: infatti è la protettrice della famiglia.i poeti adorano Minerva, dea della sapienza;la statua di Minerva è ornata con un elmo e una lancia, infatti non è solo la dea della sapienza, ma lo è anche delle battaglie. le olive e le nottole sono sacre a minerva. gli abitanti di roma uccidono (sacrificano) sugli altari della dae agnelli e caprette e pregano e supplicano le dee per la famiglia e la patria.



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1)L.Metellus repente istitus (di verre) non modo amicus, verum etiam cognatus factus est 
2)Legio Martia, cum hostem populi romani M Antonium iudicavisset, comes esse eius amentiae noluit

1. L. Metellus repente istius (di Verre) non modo amicus, verum etiam cognatus factus est.
Metello all'improvviso non solo amico di questo ma anche divenne suo cognato.

2.Legio Martia, cum hostem populi Romani M. Antonium iudicavisset, comes esse eius amentiae noluit.
La legione Marzia, avendo giudicato Antonio nemico del popolo romano, non volle essere compagno della sua follia.



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ambizione e astuzia del re filippo

Philippus Macedoubi primum summa imperii potitus estregnum florentissimus reddidit. Sed initiocum patria continuis bellis iam exhausta esse videretur et ipse modo adversariorum insidiis modo hostium incursionibus defatigareturaliqot bellaquae simul gerenda esse videbanturpace factacomposuitreliqua armis conficere voluit. Hostibus ita oppressisimperium totius Graeciae adfectare coepit;sed adverus Graecos magnam adhibuit calliditatem. Nam civitatum discordias hoc consilio aluit et fovitutcum inter se obtrectare studerentomnium vires frangerentur. Itaque cum diu se hostem esse dissimulassetpotremoceteris debellatis atque in deditionem compulsisbellum intulit Atheniensibus quosproelio ad chaeroneam commisoplane devicit. Hic dies et gloriam et vetustissimam libertatem universae Graeciae adimere visus est.



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 1in bactriana regione,nemora erant perennium aquarum fontibus plena.
 2 in civilibus perturbationibus,dominum saepe mutant non fortunam humiles homines.
 3 flumen arar,ut apud caesarem legimus,incredibili lenitate in rhodanum influit.
 4 graeci septem viros,prudentia insignes et doctrina illustres, sapientes appellaverunt.

1) Nel terriorio battriano, le foreste erano ricche di riserve di acqua inesauribile.

2) Nel corso dei disordini civili spesso gli umili uomini non riescono a cambiare la condizione dei signori.

3) Il fiume Arari, come noi possiamo leggere negli scritti di Cesare, sfocia con incredibile lentezza nel Rodano.

4) I greci definirono sapienti sette uomini, coloro che si erano distinti nella scienza e nella saggezza.


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1 lactucae silvestres dentium dolorem sedant. 
2corinthus,mercatorum patria, celebris graeciae urbs lim fuit. 
3 lapathum silvestre ad multa medicamenta utile est. 
4 loca silvestria saepe sunt palustria et multas insidias celant. 
5 post proelium equestre hostes celeri fuga ex castris ad loca silvestria eruperunt.


1- Le lattughe selvatiche calmano il dolore dei denti.
2- Corinto, patria dei commercianti, fu un tempo una celebre città della Grecia.
3- Il lapazio silvestre è utile per molti medicamenti.
4- Spesso i luoghi silvestri e palustri celano molte insidie.
5- Dopo il combattimento equestre i nemici con celere fuga si lanciano dall''accampamento verso i luoghi silvestri.


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maiorem natu filium fratris mei adoptavi: cum eduxerim puerum a parvulo,diligo amore quam maximo. consuefeci filium ut sit sincerus. nam adulescentes,cum fallere patrem insueverint,haud dubie tanto magis fallent ceteros. pudore et liberalitate liberos retinere melius esse puto quam metu. longe errat qui credat gravius aut stabilius esse imperium vi quam amicitia . si puer,quia metu coactus est,suum officium facit,citissime fallet parents,cum autem beneficio filium sibi adiunxerit pater,ex animo bene facit ille,studet similis esse patri,semper integerrimus est. hoc patris officium: potius consuefacere filium sua sponte recte facere quam alieno metu.

Ho adottato il figlio più grande di mio fratello: avendo allevato il ragazzo sin da piccolo, gli voglio tantissimo bene. Ho abituato il figlio a essere sincero, infatti gli adolescenti, essendosi abituati a ingannare il padre, tanto più senza dubbio ingannano gli altri. Ritengo che sia meglio trattenere i figli con il pudore e la liberalità che non con il timore. Sbaglia di gran lunga chi crede che il potere sia più grande e più stabile con la violenza piuttosto che con l'amicizia. Se un ragazzo, poiché è stato costretto con il timore, fa il suo dovere, al più presto ingannerò i genitori, essendosi invece un padre guadagnato il figlio con la benevolenza, quello si comporta bene con il cuore, cerca di essere simile al padre, è sempre integerrimo. Questo è il dovere di un padre: abituare il figlio a comportarsi bene spontaneamente piuttosto che per un timore esterno.



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1. Proelium secundissimum est facum. Capta est una hostium quadriremis, depressa est altera; magna praeterea multitudo in reliquis navibus propugnatorum est interfecta.

2. Milites progressi inde ad frequentia aedificiis loca, custodibus interfectis refractaque porta ceteram multitudinem armatorum acceperunt. Inde in totam urbem discursum est, aucto etiam tumultu quod circa forum ignis tectis iniectus erat: conflagrarunt et horrea regia et armamentarium cum ingenti apparatu machinarum tormentorumque. Caedes inde passim fugientium pariter ac repugnantium fieri coepta est.

3. Tum Romanus legatus: << Nunc et nos >> inquit << deum begnitate Punico perfecto bello, totis viribus nostris in Macedoniam incubuimus >>.

4. Hostes capti interfactique sunt; Caesar praeda militibus concessa aedifica diripi iussit castellumque ad pontem, qui propior erat Pharo, communivit atque ibi praesidium posuit. Hunc fuga Pharitae reliquerant.

5. Caesar ab decimae legionis cohortatione ad dextrum cornu profectus, ubi suos urgeri vidit, quartae cohortis omnibus centurionibus occisis signiferoque interfecto signo amisso, reliquarum cohortium omnibus fere centurionibus aut vulneratis aut occisis, in his primipilo P. Sextio Baculo fortissimo viro multis gravibusque vulneribus confecto, rem esse in augusto vidit. 

1. Proelium secundissimum: soggetto 
est factum: predicato verbale 
Capta est: predicato verbale 
una quadriremis: soggetto
hostium: complemento di specificazione
depressa est: predicato verbale 
altera: soggetto
magna multitudo: soggetto 
in reliquis navibus: stato in luogo 
propugnatorum: specificazione 
est interfecta: predicato verbale

2. Milites progressi: soggetto + participio perfetto
ad frequentia ... loca: moto a luogo + participio presente
aedificiis: ablativo retto da frequentia 
custodibus interfectis refractaque porta: ablativi assoluti 
ceteram multitudinem: complemento oggetto 
armatorum: complemento specificazione 
acceperunt: predicato verbale 
in totam urbem: moto a luogo 
discursum est: predicato verbale
aucto etiam tumultu: ablativo assoluto 
circa forum: complemento di luogo 
ignis: soggetto
tectis: complemento di stato in luogo 
iniectus erat: predicato verbale 
conflagrarunt: predicato verbale 
et horrea regia et armamentarium: soggetti
cum ingenti apparatu: complemento di compagnia 
machinarum tormentorumque: complementi di specificazione. 
Caedes: soggetto
fugientium ac repugnantium: complementi di specificazione
fieri coepta est: predicato verbale

3. Romanus legatus: soggetto
inquit: predicato verbale
et nos: soggetto
deum: specificazione
benignitate: complemento di mezzo
Punico perfecto bello: complemento di tempo determinato 
totis viribus nostris: complemento di mezzo
in Macedoniam: moto a luogo
incubuimus: predicato verbale

4. Hostes: soggetto 
capti interfactique sunt: predicato verbale 
Caesar: soggetto 
praeda militibus concessa: ablativo assoluto:
aedificia: soggetto dell'infinitiva aedificia diripi 
diripi: predicato verbale all'infinito dell'infinitiva 
iussit: predicato verbale
castellumque: complemento oggetto 
ad pontem: moto a luogo
qui: soggetto della relativa 
propior: parte nominale
erat: copula 
Pharo: retto da proprior
communivit: predicato verbale
praesidium: complemento oggetto
posuit: predicato verbale
Hunc: complemento oggetto 
fuga: complemento di mezzo
Pharitae: soggetto 
reliquerant: predicato verbale.

5. Caesar: soggetto 
ab decimae legionis cohortatione: moto da luogo 
ad dextrum cornu: moto a luogo 
profectus: participio
suos: complemento oggetto 
urgeri vidit: predicato verbale
quartae cohortis omnibus centurionibus occisis signiferoque interfecto signo amisso, reliquarum cohortium omnibus fere centurionibus aut vulneratis aut occisis, in his primipilo P. Sextio Baculo fortissimo viro multis gravibusque vulneribus confecto: ablativi assoluti 
rem: soggetto dell'infinitiva 
esse: predicato verbale dell'infinitiva 
in augusto: stato in luogo figurato
vidit: predicato verbale.


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1) Gallorum vulgus ex longa inopia , ubi primum vino ceterisque commeatibus referta rura invenit , non minus abundantia , quam victoria laetum , per agros se sparserat (GIUSTINO)
2) Iuvenilia nonnumquam ingenia cupido gloriae in contemptum tam ferri quam ignium misit (SEN.)
3) Non minus foeda quam terribilis erat forma (SEN.)
4) Hebes est aeque ac pecus (CIC.)

1 Il popolo dei Galli dopo lunga povertà, appena trovò campagne piene di vigne e altri prodotti, lieto non meno per l'abbondanza che per la vittoriam si era sparso per i campi.

2 Spesso il desiderio di gloria portò l'animo dei giovani al disprezzo tanto del ferro quanto del fuoco.

3 L'aspetto era non meno ripugnate quanto spaventoso.

4 è ottuso come una pecora.

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1)vincunt numero,vincunt aetatibus, nimirum etyiam auctoritate vincunt.
2)equidem dicant ex animo, patres conscripti, quod sentio.
3)terrA nos nascentes excipit, natos alit, semelque editos sustinet semper
4) erat tunc excusatio oppressis, misera quidem, sed tamen iusta: nunc nulla est

1)vincono per il numero, vincono per l'età, certamente vincono anche per l'autorità
2)Da parte mia, dico dal cuore, o padri coscritti, quello che penso.
3)la terra ci accoglie quando nasciamo, dopo nati ci nutre, e una volta cresciuti ci sostiene sempre
4)allora gli oppressi avevano una giustificazione, certo debole, ma tuttavia giusta ; ora non ce n'è nessuna

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Galli e Germani a confronto : 
Germani asperius solum quam Galli incolunt . In Germania enim paludes latiores sunt , silvae crebriores , acrius hiemale frigus , brevior aestas . Germanorum corpora robustiora sunt , mores ferociores et simpliciores ; neque ii operam dant quo (=ut) commodiorem vitam agant . Mores autem Gallorum , qui (=che) sub mitiore caelo habitant , molliores sunt . Sed notum est antiquioribus temporibus Gallos non minus fortes quam Germanos fuisse ; immo tam valuisse ut eos virtute superarent . Nunc ne ipsi quidem (ne ipsi quidem =neanche essi stessi) audent cum Germanis se comparare . Omnium Gallorum fortissimi sunt Belgae et Helvetii , quos (che) Romani acribus bellis domuerunt , ut narrat Caesar , qui tam insignis scriptor fuit quam peritus dux .

I Germani abitano un territorio più aspro di quello dei Galli. In Germania infatti ci sono paludi più vaste, boschi più fitti, freddo invernale più acre, estate più breve. I corpi dei Germani sono più robusti, i costumi più fieri e semplici, né essi fanno in modo di condurre una vita più comoda. Tuttavia i costumi dei Galli, che abitano in un clima più mite, sono migliori. Ma è noto che nei tempi antichi i Galli furono non meno forti dei Germani, tanto che li superavano in valore. Ora neanche essi stessi osano confrontarsi con i Germani. I più forti di tutti i Galli sono i Belgi e gli Elvezi, che i Romni domarono con armi più acri, come racconta Cesare, che fu tanto valido storico quanto esperto comandante.


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TRADURRE QUESTE FRASI IN ITALIANO E POI FARE LA FORMA PASSIVA

MINERVA COPIARUM FUGAM IUBET
MAGISTRA DISCIPULAE POENAM DAT
MATRONAE ANCILLAS VIDENT
LUPAE AGNAS TERRENT
SERVAE QUOQUE DIVITIAS PETUNT
ANCILLAE CAPELLAS AGUNT
LYDIA ET CAECILIA LITTERAS PER ANCILLAM MITTUNT
AVIA FABULAS DICINT

MINERVA COPIARUM FUGAM IUBET
Minerva ordina la fuga delle truppe

MAGISTRA DISCIPULAE POENAM DAT
La maestra dà il castigo all'alunna 

MATRONAE ANCILLAS VIDENT
Le padrone vedono le ancelle

LUPAE AGNAS TERRENT
Le lupe spaventano le agnelle

SERVAE QUOQUE DIVITIAS PETUNT
Anche le schiave desiderano le ricchezze

ANCILLAE CAPELLAS AGUNT
Le ancelle guidano le capre

LYDIA ET CAECILIA LITTERAS PER ANCILLAM MITTUNT
Lidia e Cecilia mandano lettere per mezzo di un'ancella

AVIA FABULAS DICIT
La nonna racconta le favole


FORMA PASSIVA

MINERVA COPIARUM FUGAM IUBET
Fuga copiarum a Minerva iubetur 

MAGISTRA DISCIPULAE POENAM DAT
Poena discipulae a magistra datur

MATRONAE ANCILLAS VIDENT
Ancillae a matronis videntur

LUPAE AGNAS TERRENT
Agnae a lupis terrentur

SERVAE QUOQUE DIVITIAS PETUNT
Divitiae a servis quoque petuntur

ANCILLAE CAPELLAS AGUNT
Capellae ab ancillis aguntur

LYDIA ET CAECILIA LITTERAS PER ANCILLAM MITTUNT
Litterae per ancillam ab Lydia et Caecilia mittuntur

AVIA FABULAS DICIT
Fabulae ab avia dicuntur


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Summa in Archiloco est vis elocutionis, plurim sanguinis atque nervorum. Stesichori validum ingenium ostendunt etiam materiae; maxima enim bella et clarissimos duces cecinit. Lirycorum Graecorum princeps fuit Pindarus sententiis, figuris, beatissima rerum verborumque copia.

In Archiloco è massima la forza di elocuzione, soprattutto del sangue e dei nervi. Anche le tematiche mostrano il grande talento di Stesicoro: cantò infatti le più grandi guerre e i condottieri più famosi. Il principale tra i poeti lirici fu Pindaro per le massime, le figure, la felicissima abbondanza di argomenti e di parole.

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1) Gallorum vulgus ex longa inopia , ubi primum vino ceterisque commeatibus referta rura invenit , non minus abundantia , quam victoria laetum , per agros se sparserat (GIUSTINO)
2)Drusus fuisse autem creditur (=si crede) non minus gloriosi quam civilis animi (SVET.) 
3) Dormientium quoque insomnia tam turbulenta sunt quam dies (SVET.) 
4) Iuvenilia nonnumquam ingenia cupido gloriae in contemptum tam ferri quam ignium misit (SEN.)
5) Non minus foeda quam terribilis erat forma (SEN.)
6)Scribonia , gravis femina , amita Drusi Libonis fuit , adulescentis tam stolidi quam nobilis (SEN.)
7) Hebes est aeque ac pecus (CIC.)


2) Druso è reputato essere stato di animo civile non meno che glorioso.
3) Quando dormiamo, i nostri sogni sono tormentati come le nostre giornate.
6) Scribonia, grande donna, fu zia di Druso, giovane più stolto che nobile.



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Homerous omnibus eloquentiae partibus exemplum et ortum dedit. Non solum poetica, sed etiam oratoria virtute eminentissimus fuit; utriusque operis ingressu in paucissimis versibus legem proemiorum constituit. Nemo narrat brevius quam Homerus, nemo significantius. Omnes et in omni genere eloquentiae superavit Homerus, epicos poetas praecique: nam in materia simili clarissima est comparatio. Summa in Archiloco est vis elocutionis, plurim sanguinis atque nervorum. Stesichori validum ingenium ostendunt etiam materiae; maxima enim bella et clarissimos duces cecinit. Lirycorum Graecorum princeps fuit Pindarus sententiis, figuris, beatissima rerum verborumque copia.

Da "Omerous omnibus..." a "...est comparatio."

Omero offre a tutti un esempio e un segno di eloquenza. Non solo fu assai eminente nella poetica ma anche nella virtù oratoria; all'inizio di entrambe le opere in pochissimi versi fonda la legge dei proemi. Nessuno narra più brevemente di Omero, nessuno in modo più significativo. Omerò superò tutti in ogni genere di eloquenza, specialmente i poeti epici: infatti in simile materia è illustre la comparazione.


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1) Urbs Roma circi ludis clara est
2) Romanorum milites hostium castra occupabant
3) Fons Aretusha SYracusis est
4) ignis oppidum circumdabat 
5) Dentibus caseum vulpes rapit
6) Hostis collis cacumen occupabat
7) Melle gutturem et os medicus curabat
8)  Avium mores noti sunt venatoribus
9) Clade hostes pacem petunt
10) classes Athenarum vicebant Persas Salaminae

1) La citta di roma è famosa per i giochi del circo.
2) i soldati dei romani occuparono l'accampamento dei nemici.
3) la fonte arethusa è a siracusa.
4) il fuoco circondava la città.
5) con i denti la volpe rubò il formaggio.
  6 I costumi sono conosciuti dai vecchi avi.

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