mercoledì 4 maggio 2011

tema'unità d'italia 2

L’unità d’Italia
Il fallimento delle rivoluzioni tra il 1848 e 1849 aveva portato in Italia il ritorno dell’assolutismo.
L’Austria riprendeva il controllo della Lombardia e del veneto, e impose le sue truppe nello stato pontificio. L’unica autonoma era il Piemonte dove esisteva un sovrano ma esisteva anche un parlamento  con diritto di voto una libertà di stampa e pensiero e grazie a ciò questo divenne il punto di riferimento  e raccolta per il movimento liberale nazionale italiano.
Cavuor = divenuto primo  ministro piemontese nel 1850 Azeglio scelse Cavour come ministro dell’agricoltura del commercio e della marina . nato nel 1810 aveva viaggiato  in Francia , Inghilterra  traendo alcuni fondamentali orientamenti in senso liberale  in campo politico ed economico. Intraprese una linea d’azione basata sul consolidare il sistema liberale e modernizzare lo stato,  inserire il Piemonte tra gli stati europei con alleanze  per cacciare l’Austria e per ultimo il contenere le forze democratiche  secondo lui pericolose.  Stipulo trattati commerciali con Francia e Inghilterra Belgio e Austria.. nel 1852 divenne primo ministro e il Piemonte si avvicino alla Francia e all’Inghilterra . nel 1855  alla volta della guerra di Crinea contro la Russia, Cavour riuscì a presentare al congresso internazionale  a Parigi nel 1856 il problema irrisolto  del frazionamento statale  e della presenza di stranieri sul suolo italiano.
Altro aspetto della politica antiaustriaca . Mazzini Pisacane  Cattaneo =   alle idea cavuriane si opposero quelle dell’irruenza, della fede repubblicana e della fiducia nella democrazia di Mazzini, Pisacane  e Cattaneo. Tra il 1850  e il 1853 Mazzini allacciò una rete segreta  volta a preparare un’insurrezione  che avrebbe dovuto iniziare in Lombardia. Il tentativo falli nel 1853 perché scoperta . Nel 1857 spedizione di uomini guidati da Pisacane  sbarcò a Sapri a sud di Napoli,  sperando di sollevare la popolazione contro il mal governo borbonico ma finì con un massacro. Cattaneo invece non pose ne il problema dell’unità d’Italia, ne  quello della cacciata agli austriaci  ma pose quello della democrazia  in quanto l’Italia è sempre stata fatta da tanti staterelli e unificarli era sbagliato quello che si doveva fare era creare una stato federale come in America.
La guerra =  il 20 luglio 1858 a Plombières  in Francia Cavuor  e Napoleone III si incontrano segretamente e fanno patto militare dove la Francia sarebbe intervenuta militarmente in caso di un attacco straniero sul Piemonte.  Il 26 aprile 1859 iniziano ostilità tra Piemonte e Austri , la guerra si decise nelle battaglie di Solforino, Magenta e San martino tutte vinte da franco-piemontesi.  Ma proprio verso la fine la Francia si ritirò , costringendo cosi il Piemonte a fare trattative con l’Austria  e a firmare 11 luglio l a Villafranca l’Armistizio. Nel 1860 era firmata la pace  il Piemonte acquistava Lombardia, Emilia  mentre l’Austria  manteneva il veneto e il Piemonte cedeva alla Francia Nizza e la Savoia.
Garibaldi = il regno delle Due Sicilie era arretrato economicamente , mal condotto  e chiuso alle innovazioni.  Per intervenire fù incoraggiata una spedizione segreta  di volontari  dove Garibaldi assunse il comando . Garibaldi nacque a Nizza  nel 1807 fu iscritto alla carboneria nel 1833 . nella notte tra il 5  e il 6 maggio 1861 due navi con a bordo  circa mille uomini  lasciarono  Quarto presso Genova  e fecero rotta verso la Sicilia. L’11 maggio i garibaldini sbarcarono a Marsala e il 15  a Calatafini riportarono la prima vittoria Palermo il 6 giugno,  il 20 luglio Garibaldi controllava tutta la Sicilia . il suo esercito diventava sempre più numeroso  per l’accorrere di volontari  il 7 settembre era a Napoli, il 1 ottobre a  Volturno ottenne la sua più grande vittoria sbaragliando definitivamente le truppe borboniche.  Per paura che Garibaldi tenesse per se le terre conquistate il 3 ottobre le truppe piemontesi guidate personalmente dal re  si mossero verso sud  dove il 26  presso Teano Garibaldi incontrò personalmente il re Vittorio Emanuele II  e gli diede il controllo dell’intera penisola. Il Piemonte annetteva cosi il regno delle Due Sicilie.
Vittorio Emanuele II re d’Italia.=  il 17 marzo il primo parlamento nazionale proclamò  Vittorio Emanuele II re D’Italia. La capitale era Torino. Mancava però ancora il veneto,  che era Austriaco e  Roma e i territori del Lazio sotto il potere del governo del Papa .
 I problemi del nuovo stato =  era in vigore lo statuto emanato nel 1848 che regolava la vita della nazione, l’italia era una monarchia, il sovrano  era Vittorio Emanuele II, esisteva un parlamento, un senato  e un limitato diritto di voto, la religione  era quella cattolica.- l’unità non era completa.- la popolazione era di circa 25 mln.- la capitale era Torino.- il 75% della popolazione era analfabeta.- la rete ferroviaria era poco estesa solo 2000km nel sud e nelle isole non esisteva .-economia arretratali lavoro nei campi seguiva metodi antichi  e superati ,scarso uso di fertilizzanti,,ì di macchinario agricolo, l’industria era quasi inesistente,scarsa produzione di acciaio.- sostenute spese fortissime per fronteggiare guerra contro Austria, per la presa delle Sicilie e del napoletano, urgente bisogno di denaro.-diffuso malcontento nelle regioni del meridione .- in parlamento sedeva la destra e la sinistra, la destra al governo dello stato  e rappresentava la fedeltà alla monarchia,  la difesa e il privilegio delle classi alte, un’assoluta onestà nell’amministrazione dello stato composta da borghesia e nobiltà. La sinistra chiedeva allargamento diritto di voto , diffusione istruzione gratuita, deciso sforzo industriale  composta da avvocati, medici, notai, industriali , media borghesia.- l’italia non aveva possedimenti coloniali .- l’Italia era unità ma divisa perché i vari stati che componevano la penisola avevano diverse lingue, leggi , monete, usanze ,eserciti, tradizioni.
Il brigantaggio =   venutosi a formare in meridione per il mal contento causato dalle condizioni di vita popolane , dalla tassa sul macinato e sul pane(1869) e dalla obbligo di leva obbligatoria. Vengono inviati 100mila uomini dell’esercito contro i briganti che erano aiutati da un tentativo borbone di riconquistare il regno delle due sicilie.  Legge Picca viene messa in atto e prevede la fucilazione sul luogo dei briganti catturati.
L’unità raggiunta : la conquista del veneto e la presa di Roma =  si fa alleanza tra Prussica e Italia  e nel 1866 scoppia guerra tra prussica Italia contro Austria dove vinse la prussica. E cosi l’italia conquisto il Veneto.
Tra il 1852 e 1870 Napoleone III si proclamava difensore del papato  più volte Garibaldi tenta di invadere roma fino a che nel 1870 Napoleone cade battuto dalla prussica  cosi il 20 settembre 1870 alcuni reparti di bersaglieri attaccarono Roma . nel 1871 Roma divenne capitale d’Italia.
Il governo della destra storica = ampliata rete ferroviaria anche se solo al nord , inasprite le tasse . nel 1866 quintino Sella attua la politica fino all’osso.
La sinistra =   nel 1876 sale al governo la sinistra con Depretis. Legge coppino sull’istruzione. Allargamento elettorato . abolita nel 1880 l’imposta sul macinato  ma sostituita con altre imposte su altri generi di consumo , nel 1882 asseconda i ceti borghesi del nord  con l’industria. Per l’agricoltura abbandona il liberalismo verso il protezionismo , tariffe doganali sui cereali e sullo zucchero. Questo però fa si che le potenze straniere reagiscano contro come la francia che blocca l’importazione di materiali italiani.. i dazi provocano rincaro dei prezzi sui cereali. La sinistra è incapace di affrontare i problemi del sud sul grande divario industriale ed economico tra nord e sud.  Sale cosi nel 1887 Crispi al posto di Depretis. Dal 1893 al 1896 rafforza il potere esecutivo  per ridurre la dipendenza dal parlamento,  accentua su di sei le cariche di presidente del consiglio,  ministro degli interni e degli esteri.. nel 1890 fa legge zanardelli che riconosce diritto di sciopero e abolisce pena di morte. Dopo nella sua seconda carica si trova a fronteggiare alle rivolte popolari delle leghe dei lavoratori siciliani. Crispi reagisce proclamando lo stato d’assedio nell’isola siciliana e fa intervenire la forza pubblica per reprimere il tutto. Nel 1994 fa approvare le leggi anti-anarchiche .

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